L'arte del taglio dello speck

L'arte del taglio dello speck

Speck

Molti preferiscono lo Speck Alto Adige tagliato sottilissimo con l’affettatrice. Altri lo gradiscono alla maniera tradizionale e lo tagliano con il coltello.

Il primo metodo richiede un’affettatrice adeguata, mentre il secondo richiede un coltello ben affilato e un tagliere.

Con questo metodo, tagliare prima una fetta di circa 3 cm di spessore con un coltello nel senso della lunghezza dello speck.

Quindi rimuovere la cotica dalla fetta di speck. Chi preferisce un sapore più delicato, può anche eliminare la crosta di spezie. Se non viene tolta, lo speck avrà un sapore più forte e speziato.

Tagliare nuovamente la fetta controfibra, il più sottile possibile. In questo modo lo speck acquisirà la giusta consistenza e sprigionerà il suo gusto inconfondibile.

Canederli allo speck: se si desidera tagliare lo speck per preparare i canederli allo speck altoatesini, allora, secondo la tradizione, va tagliato a cubetti.

Ottobre 2019

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Mmhhh… “merenda”

Merenda

La classica merenda sudtirolese è più di uno spuntino tra i pasti principali: è un’istituzione a cui nessun vero sudtirolese rinuncia. Speck e kaminwurzen, che si abbinano magnificamente a formaggio, vino e schüttelbrot, non possono mai mancare nella corroborante merenda gustata in un rifugio di montagna o sulla conviviale tavolata tra amici in un ristorante tradizionale oppure durante il “Törggelen” autunnale nella stube di legno di un maso contadino.

L'arte del taglio dello speck

L'arte del taglio dello speck

Molti preferiscono lo Speck Alto Adige tagliato sottilissimo con l’affettatrice. Altri lo gradiscono alla maniera tradizionale e lo tagliano con il coltello.

I canederli secondo la ricetta della nonna

Canederli

I tipici canederli allo speck altoatesini si preparano seguendo una ricetta con precisi ingredienti. Anche la qualità dello speck è determinante per conferire quel gusto particolare che li contraddistingue.

Il modo corretto di conservare lo speck

Conservare lo speck

Lo speck veniva prodotto da contadini altoatesini per conservare la carne e quindi potersi alimentare con proteine animali tutto l'anno. In passato, intere baffe aspettavano nelle cantine dei masi di essere portate in cucina, dove venivano subito servite in tavola oppure trasformate in canederli.

Stinco di maiale affumicato

Stinco di maiale affumicato

Lo stinco di maiale è anche conosciuto come garretto. Questa specialità bavarese non dovrebbe assolutamente mancare in una buona birreria o in un “Biergarten”. È ottimo se cucinato arrosto e va servito con crauti o Röstkartoffel (patate arrosto), accompagnato da una fresca birra bavarese.

Ricetta del mese di marzo

Tagliata di manzo con speck

Tagliata di manzo con speck, radicchio glassato e patate al forno

Sbucciare le patate, tagliarle a bastoncini, condirle con olio di oliva e rosmarino e cuocerle in forno fino a quando sono dorate (circa 40 min)...

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